A quem interessar depois da festa faremos uma confraternização , onde será vendido porções de mandioca com carne e não faltará a deliciosa redonda .
Contamos com a presença de todos
Um grande abraço,
Virginia, Lúcia e Rose

Vedere le esperienze straordinarie che fanno rinascere la speranza.
Far scoprire e mettere in gioco vita, parole, idee… guardare.
Raccontare I’imprevista speranza e tutti quei luoghi che ne svelano il miracolo: gli occhi le case le facce i cuori le strade i cieli…
Un urto di bellezza può travolgerti e cambiarti per sempre dove mai penseresti di incontrarla.
Per questo i “film” di +vento portano sempre con sé gli artisti: per avere I loro occhi e guardare il cuore delle esperienze che incontriamo, senza fermarsi alla sola documentazione. Gli artisti condividono I’avventura del loro sguardo per rendere chiunque parte di questi viaggi straordinari. Solo I’arte e la poesia, infatti, sono capaci di rendere presenza costante quell’urto di bellezza e di speranza.
Eppure è impossibile non notare, leggendo la loro esperienza di insegnanti di musica nella scuola dell’infanzia, la consonanza dell’ impostazione educativa , come se i due autori fossero amici ed avessero ampie occasioni di confronto.
Gli stili narrativi e la tipologia dei testi sono diversi.
Quello di Marco Aurelio è quasi un diario di bordo, la traccia del quotidiano nella quale l’insegnante di musica che si concepisce educatore, si incontra (a volte si scontra) con ciascun bambino ammirando la fecondità del positivo che risiede in ognuno (e posso assicurare che in favela questo richiede un’arte speciale nella più complessiva arte di educare).
Paolo Amelio racconta in modo più storico e sistematico il suo compito, ma i criteri sono identici.
Si impone una domanda: è pura coincidenza o esistono dei presupposti che possono interessare tutti gli educatori, qualunque sia il loro ambito?
Rosi Rioli